Via Tristani. 1.17AM
Nel lettore. Crystal Castles 2008
Tra le milioni di app scaricabili per il tuo smartphone, ormai fondamentalmente ne mancano solo due. Quella che ti consente di fare una foto a una persona e avere tre secondi dopo tutte le info su quella persona. Tipo scoprire dove abita, come si chiama etc. E poi quella che ti dice quante possibilità hai di andare d’accordo con una persona, se ti puoi fidanzare, se puoi averci una storia etc. Cioè immaginate. Vedete una persona che vi piace. La fotografate con il vostro smartphone. Usate la prima app e scoprite chi è quella persona. Poi usate la seconda app e vi dice se potete andare d’accordo o anche qualcosa in più.
Ecco. quel giorno è sempre più vicino. Non preoccupatevi. E sarà la fine di quasi tutte le nostre libertà.
Ieri notte tardi stavo tornando a casa. Da piazza costituzione a via Tristani. Villanova. Crystal Castles nelle orecchie. Erano oltre le 4 di un normale sabato notte Cagliaritano. Fresco ma non troppo. Il quartiere era abitato unicamente da qualche gatto e qualche uccello. non ho incontrato neppure una persona, solo qualche luce accesa e una macchina quando ero quasi arrivato a casa. Però il quartiere non mi dava un’impressione pericolosa, anzi. Mi dava un senso di tranquillità. Nonostante il troppo buio. E mi è sembrato veramente un quartiere bellissimo. Mi ha dato l’impressione che, forse, in fondo in fondo, Cagliari potrebbe essere definitivamente pronta a fare l’ultimo salto di qualità.
Due anni fa esatti mancavano un paio di giorni al momento in cui un aereo della British Airways sarebbe decollato dall’aeroporto di Denver per riportarmi in Europa dopo 9 ore di volo. Prima Londra poi Roma quindi Cagliari. Non ero felice, stavo piuttosto male, ma sapevo che nel giro di qualche mese sarei probabilmente tornato li, quindi comunque, nonostante la tristezza, ero fiducioso. Il momento peggiore fu quando, dopo essere atterrato a Roma, mi ritrovai a fianco a tre persone che tornavano da un breve viaggio a Londra. “Che bello finalmente le scritte in Italiano” dice uno e vari commenti felici da parte degli altri. Mi ricordo in quel momento di aver provato un mix insopportabile di fastidio e tristezza. Fastidio e tristezza che mi accompagnarono anche a Cagliari per un certo periodo. E penso, in quel periodo, di essere stato anche io abbastanza fastidioso. Con l’unico obiettivo di ripartirmene in America il prima possibile. Mi rendevo conto di essere fastidioso. Ma era più forte di me. E poi, il giorno che un aereo United mi riporterà a Denver circa 4 mesi dopo, non ero felice come pensavo sarei stato. La sicurezza che lontano da qui avrei trovato tutto quello che mi mancava a Cagliari si rivelò, ovviamente, molto più fragile di quanto pensassi. E quanto ho visto, in termini di cose fatte negli ultimi mesi, è stato l’ovvia e naturale dimostrazione. Ma sopratutto l’ovvia e naturale dimostrazione l’ho ritrovata nelle persone. Gli amici di vecchia data e le persone conosciute nell’ultimo anno e anche negli ultimi mesi. Italiani e stranieri. Persone cresciute e sempre rimaste qui, oppure di ritorno a Cagliari o pronte a prendere un aereo per andare via.
C’è molta gente toga in effetti. Anche a Cagliari. Più di quanto possiate immaginare. Fidatevi
2.05AM
Nel lettore. Crystal Castles 2010
“C’è molta gente toga in effetti. Anche a Cagliari. Più di quanto possiate immaginare. Fidatevi.”
E’ quello che stò pensando da quando sono tornata da Barcellona, e devo dire che tu sei tra questi
un bacio ci vediamo mercoledì
Grazie Chiara! Mi sa che è un sentimento comune che sta caratterizzando molti di noi..
Tra gente che torna, gente che parte, gente che rimane, gente che viene per un pò sta diventando proprio una bella città..
A mercoledì!